MULTIVERSO

Mondi interconnessi: porte che si aprono tra scienza e fantascienza, spiritualità e magia, fantasia e realtà.

DEBORA MONTANARI

Gli ultimi lavori, eventi, news. Biografia e foto per stampa e blogger. Contatti: info@deboramontanari.com

SF & FANTASY

Fantascienza, Fantasy, Horror, la Fiction nei film, nei libri e in tutti i lavori artistici. Da tutto il Mondo. Per tutte le età.

FILES DI CONFINE

Il punto di vista dell'autrice. Conferenze, progetti, articoli, ricerche: il lavoro di Debora al di fuori dei suoi libri.

Il titolo originale di questa nuova, impressionante opera di Alex Proyas è “Knowing” e forse non doveva essere modificato, perché una volta che si ha l’idea di quello che è il film nella sua interezza si scopre che i segnali arrivano dal passato e che chi ha scritto quei segnali non era preveggente. Dal passato perché tutto inizia con un progetto scolastico: “la capsula del tempo”.

Wall-E, rimasto per non si sa quale miracolo in funzione per più di 700 anni, si è costruito il suo angolo di mondo e vive una sua vita, fatta di quotidianità, di lavoro ma anche di ricerca e di scoperta. Ogni sera torna a casa, svuota il suo cestino che ha riempito di cose interessanti, riordina quei tesori e poi ammira il suo gioiello, quello che brilla più di ogni altro nella sua collezione: lo spezzone di un film, dove due persone si tengono per mano. Lui sta guadando l’amore, ma lo capirà solo quando sulla Terra giungerà un robot-sonda: Eve.

 Dana Scully: sono stufa di inseguire mostri nell'oscurità. 

(da: "X-Files - voglio crederci", di Chris Carter)

Il film è spettrale quanto il protagonista Fox Mulder, spettrale non certo nel senso di inconsistente ma nel senso di strano, perché davvero l’x-file che Chris Carter apre in questo film è inaspettato; questa volta l’x-file va in cerca di una verità che è ben oltre i confini del “là fuori”, questa volta cerca… la Provvidenza.

Personaggio malinconico, destinato a una vita solitaria perché condannato da un esperimento fallito a trasformarsi in un mostro ogni volta che si infuria, Bruce Banner trova il suo perfetto rappresentante nel volto di Edward Norton. E’ questo che fa la differenza, rispetto a “Hulk” di Ang Lee (2003) interpretato da Eric Bana, la presenza di un attore come Norton: La sua arte interpretativa e la sua accattivante personalità concedono al film una forza unica, quasi… incredibile.

Attraverso l’invasione da parte di una entità aliena della quale conosciamo solo dimensioni e forma, la vita quotidiana viene ribaltata. Da qui lo spunto per scavare le mancanze della nostra società e la pochezza delle persone che la compongono che di fronte al dramma tornano, e questo è il punto di forza del film, a comportarsi da esseri umani.